giovedì 16 agosto 2018

Inghilterra – 27 luglio-1 agosto : Tre uomini a zonzo (per tacer del cane) - parte 2

E dopo Whitby via su a Sunderland. A Sunderland abbiamo dormito a casa di Peter, un impresario di pompe funebri dall’accento impossibile. Il bello di Airbnb è che si entra in contatto con persone le più disparate! Questo Peter ci ha dato ottimi consigli turistici, a parte il fatto che non si muove da casa se non per andare qualche mese in Sudamerica dove pensa di ritirarsi al momento della pensione…
Esempio: - Peter com’è il centro di Sunderland?
-          - Boh, non ci vado mai…
-          - E Newcastle?
-          - Non ci vado da anni. Un inferno, un traffico insopportabile.
-          - Poi vorremmo andare a visitare la regione dei laghi...
-          - I never been there… Non ci sono mai stato, mi dicono bello. Dovrei andarci.
-          - E i castelli sulla costa?
-          - Mah, i miei ospiti ci vanno tutti. Io saranno trent’anni che non ci vado. -
 Ok, grazie Peter, noi andiamo, eh…

Ovviamente andiamo a Newcastle (piacevole sorpresa e con aspirazioni modernissime). Purtroppo anche lì parlano una lingua incomprensibile e mi ritrovo a mangiare una coppa gelato per colazione e pure piove e fa freddo... Coppa gelato con dentro dei brownies: ogni brownie una carie...



il lombricone di Newcastle, città famosa per la mezza maratona più partecipata d'Europa... mah...

-         
E poi su al castello di Dustanburgh, passeggiando da soli in un tempo autunnale ma che ci ha graziato non piovendo e regalandoci una luce meravigliosa…

Lì vicino c’è una meravigliosa libreria di libri di seconda mano, costruita all’interno di una ex stazione ferroviaria… In Italia ce la sogniamo una cosa così, anche perché lì gli inglesi li compravano davvero i libri…

..il ginnico Paolo..

..ma dove sarà questo famoso castello??? mumble mumble...

..il castello..

A questo punto è il momento di tornare indietro, e allora attraversiamo la vecchia Albione costeggiando il Vallo di Adriano, un muricciolo che richiama frotte di visitatori, e camminatori che la percorrono da un capo all’altro…
Paolo che snobba il vallo...

Il paesaggio è incantevole e noi ne approfittiamo per le foto bucoliche e per salutare i consaguinei di Shaun the Sheep.


..perhaps one day, you’ll find a way, to come and meet with Shaun the Sheep..

..balls..
..the rolling balls..






TO BE CONTINUED....





lunedì 13 agosto 2018

Inghilterra – 27 luglio-1 agosto : Tre uomini a zonzo (per tacer del cane) - parte 1


L’idea era di fare un viaggio “on the road” partendo da Leeds, dove ci siamo conosciuti, Paolo, Carlo ed io.
E di portare un cane. Poi Carlo, noto gattofilo, si è rifiutato di fare un’avventura canina e all’ultimo si è rifiutato di partecipare (giustamente, secondo l’ottica dei suoi gatti). Anche il cane si è rifiutato di partecipare (giustamente, secondo l’ottica del cane stesso). Siamo rimasti Paolo ed io (giustamente, secondo l’ottica mia e di Paolo).
A questo punto non rimane altro che andare: ON THE ROAD!


Ma a destra o a sinistra? Cioè, non se guidare a destra o a sinistra, dubbio che ci rimarrà per tutto il tempo, ma se andare sulla costa orientale o in quella occidentale, o se scendere da Leeds verso il Galles.

Il Gatto Sfinge di darci dei consigli, ma rimane muto…
Allora, alla prima (di innumerevoli) rotonde guardiamo i segnali e il primo paese che ci chiama è Scarborough.
Chissà se Art e Simon ci sono poi mai stati a Scarborough... Almeno per la fiera..

E allora via verso la costa orientale, a vedere che vento tira…
Scopriamo che tira vento freddo, inizio a sospettare che il costume da bagno messo in valigia sia una pia illusione…

Paolo felice perché gli ho prestato una felpa e un cappello: la felpa se l'è poi portata a casa, dopo averla indossata giorno e notte sin dal secondo giorno (da Harrogate).

Scarborough è un paese di pescatori tramutato in un mix di pubs e sale giochi e Luna Parks…
..le nuvole sono di cartone..

Paolo in modalità navigatore satellitare... 


Ma se non puoi fare il bagno, che si fa dopo la salita al castello? Sospettiamo che il pub sia una delle opzioni più gettonate…


Anche noi ci facciamo una birretta per poi andare allegramente a Whitby. Stupenda cittadina sul mare con delle colline degne del racconto di Dracula di Bram Stoker e rovine Romantiche ingioiellate per l’occasione da due arcobaleni completi e splendenti che così non avevo mai visto prima…

Non avevo neanche mai visto portarsi il boccale di birra da casa…

Occhiali da sole: Paolo in versione vampiro...


Due ossa di balena che ci segnano la via: un arcobalena (cit. Paolo)...

To be continued...



sabato 11 agosto 2018

Cibo inglese - Leeds e dintorni - 27 luglio-1 agosto 2018

Cibo. È importante? Se sì, quanto? E come?
Vediamo una carrellata che una settimana inglese può offrire nelle sue varie accezioni.
In ordine cronologico. Rigorosamente inverso.
Hamburger di quinoa, con formaggio greco (fritto) e una jacket potato.
Scelta dettata da criterio economico perché ci davano due hamburger al prezzo di uno...
 Qui invece siamo a Liverpool e come pranzo abbiamo scelto un leggero zuppa del giorno con salsiccia su purè.
C'era anche dell'insalata. Senza olio.
La cosa interessante era il posto, da quello (poco) che ho capito, una cooperativa di residenti che gestisce questo posto e che insegna il mestiere di cuoco e/o affine..
Cucina molecolare. Una molecola per piatto.
Tutto è nato da un tragico errore di valutazione. Alla fine di una giornata piovosa al lago volevamo andare a mangiare al Labrador Nero ma quando arriviamo lì succede che non c'era più posto! Considerando il fatto che alle 20:00 cascasse il mondo o la regina stessa le cucine dei pub chiudono, abbiamo dovuto ripiegare in mezzo a una campagna sconosciuta seppur rigogliosa, per un restaurant inn: ovvero poco cibo per tanti pounds gente che parla sottovoce vestita con le calze rosse.
In poche parole un incubo, visto anche che dopo cena avevamo più fame di prima.. uno dei piatti che vedete sopra è stato scelto perché aveva il nome più lungo di tutta la lista e quindi speravo che essendo più lungo avesse più ingredienti o comunque avesse una maggiore quantità. Sorprendentemente così non è stato.
Twice Baked Mrs Kirkham's Lancashire Cheese Soufflé 


Pausa pranzo all'Alveare.
Ho adottato la strategia del sidro a mezzogiorno.. è sicuramente una carta vincente!
Erano le 20 = pub chiusi.
Ergo pizza con kebab..
Dopo qualche giorno il mio corpo aveva assolutamente bisogno di verdura e l'unica cosa che abbiamo trovato è stata una zuppa di pomodoro.. con burro..
Mia nonna diceva sempre di studiare le lingue.
Purtroppo non essendoci portato ho ordinato involontariamente una coppa gelato a colazione..
Pioveva quel giorno a Newcastle..
Fish and Chips.
..e una improbabile mousse di piselli.. che ci stava come una mousse di Cavoli a merenda..
Notevole invece la birra Black Sheep..
Lussureggiante sandwich ai gamberetti a Scarborough..
E birra Black Sheep.
Colazione per goduriosi mentre aspettavamo Godot e quindi abbiamo avuto molto tempo per mangiare tutto..
Volevo qualcosa di dolce, ho preso una Pie e quindi sono rimasto su salato..
Il primo hamburger non si scorda mai..
 Come detto, queste foto sono in ordine cronologico inverso. Qui sono sull'aereo e avevo già fame e mi figuravo queste nuvolette come batuffoli di panna montata..
Su delle fragole..
Ma Wimbledon era già mestamente terminato..

lunedì 2 luglio 2018

Bibliotecari sul Libro Aperto (per tacer dei cani) - 1 Luglio 2018

Quando la guida chiama bisogna essere risoluti, mollar tutto e andare!

...I want you!

E così abbiamo fatto.
Lasciando casa, facendo fagotto e partendo all'alba con la prima tradotta: esercito numeroso, ma mal equipaggiato.

Una di quelle giornate che iniziano non esattamente col piede giusto.
Almeno due bar chiusi, niente caffè, gente che non rispetta gli stop, gente che sbaglia casello autostradale, etc...

Incuranti delle offese della sorte, noi però si tira sempre innanz', scortati da ben quattro (e dico 4) guide.

All'Abetone (un hapax per il sottoscritto), troviamo, stupefatti ed attoniti, ben due piramidi. 

..ecco cosa deve aver provato Napoleone..
Mi giro più e più volte cercando di individuare almeno una sfinge, ma no, da qui parte il racconto di questa Via Narrante, escursione guidata da Paolo Burrini (per chi ne volesse sapere di più: ecco il link a casa sua).
E quindi, queste due piramidi sul passo dell'Abetone (ex comune una volta chiamato Boscolungo) segnano l'inizio della costruzione della variante settecentesca che congiungeva il regno toscano con quello modenese, ma ancor di più, sempre su, portava al Brennero. Insomma, anche i Lorena, come il sottoscritto, quando tornavano a casa in Austria, prendevano la via del Nord, solo che loro si sono fatti fare una strada ad hoc!
Le due piramidi erano un confine, e infatti ora non lo sono più, o tempora o mores (per i mirtilli ancora troppo presto)!

L'Abetone è un posto affollato, tanto che anche Annibale, valicando l'Appennino ha dovuto fare un po' di coda (ma forse alla Dogana non gli facevano passare l'elefante: tsk tsk, burocrazia italica).

..ora di punta sull'Abetone..

..il serpent1..

Curanti del sole (2 flaconi di crema a testa) ci inerpichiamo sulle pagine del Libro Aperto (denominazione data dalla conformazione di due cime vicine e dalla sella che le unisce a mo', appunto, di Libro Aperto) per godere da lassù la visione della dorsale apenninica, come fossimo in piedi su una cartina geografica (fisica).

..viene voglia da farci l'equilibrista, su quella cresta!

Mangiamo il rancio e aspettiamo le retrovie, nel frattempo scrutiamo l’orizzonte con il binocolo che finalmente ci ricordiamo di portare! E l’orizzonte è mozzafiato, come lo sono, ancor di più, i colori brillanti di una giornata di solo sole in montagna, a quasi duemila metri SM.

..Lego per Menhir..
..alla maniera di Fontana..

E le guide ci accompagnano e ci rendono edotti, del larice, dell’abete bianco, delle formiche rosse (di cui non si invidia il genere maschile, e infatti la domanda è: vale la pena essere un formico rosso? E se poi mi reincarno in tale specie?), ma soprattutto di come scegliere il mirtillo adatto!

..l'uomo che sussurrava agli alberi..

..la punta dell'iceberg del formicaio..


Quassù anche i pensieri si rarefanno, tutto acquista altre priorità. Spesso è solo l’andare, il sentire scorrere il respiro e lavorare i muscoli, che ti fa entrare in una meditazione ad occhi aperti.
 
..il regno del ragno..
E poi si rientra, moderatamente stanchi e immensamente felici, e ci si ferma a comprare generi alimentari autoctoni (formaggio, burro, trigliceridi saturi! Purtroppo non avevano biscotti senza olio di palma, alas, sono i migliori!).
Ma ancor di più è senza prezzo il karaoke in macchina e lo show da imitatore della guida: un vero artista a 360°!

lunedì 12 febbraio 2018

Cose narrate che ho imparato ieri (11 febbraio 2018) a Cintoia


..il rovescio della medaglia della guida..







Finalmente abbiamo ripreso a fare delle escursioni con Le Vie Narranti (gruppo escursionistico della guida Paolo Burrini) e, come sempre accade con lui, abbiamo imparato diverse cosine e assistito a eventi fantasmagorici.











1.     Innanzitutto abbiamo scoperto dov’è Cintoia! E poi io ho scoperto che esisteva l’Acqua Cintoia (nel secolo scorso) e che veniva venduta in un comodo cartone in tetrapak (immagine non disponibile)

..di là..
..abbiamo visto tanti castelli molto antichi: ancora in bianco e nero..

2.       Poi i cani operai – i famosi cani con la tuta blu. E quelli volanti..


..cane operaio..





















3.      Poi abbiamo visto i ponti per le gabelle: dove passavano le pecore ora ci passano i pecoroni motorizzati

..colorati, ma rumorosi e puzzolenti.. e dire che si voleva fuggire dallo smog cittdino..

4.       Poi abbiamo visto cascate di velluto


5.       Il famoso basolato romano fatto a strati, da cui Strada


6.       Alberi addomesticati dall’uomo per essere d’aiuto nelle vigne


7.       Poi abbiamo ascoltato il racconto mitico di Ciparisso
..stavolta la racconto grossa..

8.    E guadato fiumi, trasportando animali e salmerie in braccio!

..vengo anch'io, anzi: mi ci portano anch'io..


E infine, ma soprattutto, un vero e proprio insegnamento di vita:
Portarsi sempre delle scarpe di ricambio quando si fa trekking, specialmente in inverno.
Le macchine tendono altrimenti a sporcarsi…




Cartolina finale