domenica 13 gennaio 2013

Australian Open: sguardo al tabellone femminile


Al via il primo, importantissimo, torneo stagionale: gli Australian Open. Diamo uno sguardo a quello che ci riserveranno le prossime due incandescenti settimane. Serena Williams, Azarenka o Sharapova per il titolo del torneo e per il numero uno? E la squadra italiana avrà qualche chance di arrivare almeno agli ottavi?


..dò a Vika il 49% di possibilità..

Dopo diverse settimane di assenza ritorna il tennis di vertice, partendo come ogni anno con il botto: gli Australian Open, primo torneo Slam della stagione e primo torneo in cui tutti i big e le campionesse saranno iscritte. Nella terra dei canguri il clima è bollente, non solo per le temperature record che saranno una delle incognite delle prossime giornate, ma anche perché i pronostici, soprattutto tra le donne, sono ardui da divinare.
Se in campo maschile Djokovic e Murray sembrano giocarsi il trono, in quello femminile ci sono molte variabili da considerare. In primis la tipica propensione del tennis in gonellina ad essere imprevedibile: vedremo sicuramente molte teste di serie abbandonare mestamente il tabellone nei primi turni, come accadde alla Stosur, che gioca in casa, l’anno scorso battuta dalla Cirstea al primo turno.
Vediamo comunque le papabili in ordine di preferenze dei bookmakers: Serena Williams è quella che ha dimostrato di poter fare, sempre, il bello e il cattivo tempo, e nei mesi scorsi è sembrata decisamente determinata ad essere sempre il più cannibale possibile. Poi c’è Vika Azarenka, la bielorussa attuale numero 1 al mondo (ma per quanto ancora?) è la giocatrice che più di ogni altra è migliorata e ha possibilità di migliorare. Infine c’è Maria Sharapova, che in pochi vedono favorita, ma è comunque numero 3 al mondo e ha già in bacheca l’edizione del 2008 e la finale dell’anno scorso persa dall’Azarenka. Chi tra queste tre andrà più avanti sarà anche in predicato di installarsi sul trono della classifica singolare alla fine del mese, ma mentre le due ex sovietiche difendono i punti di una finale, nel 2012 Serena Williams arrivò solo al quarto turno, prima di esplodere da Wimbledon in poi.
Outsiders potrebbero essere la Stosur (ma ha già dimostrato la sua fragilità) e la Radwanska (non sorretta da un fisico abbastanza potente per il massacrante torneo australe).
Analizzando il tabellone, proprio Azarenka e Williams dovrebbero scontrarsi in semifinale, e la bielorussa ha nel suo quarto anche le italiane Errani e Vinci. Solo una Kvitova rinata potrebbe dare del filo da torcere all’afroamericana fino ai quarti. Stosur, Ivanovic e la Radwanska presidiano il terzo quarto del tabellone, mentre Kerber, Bartoli e Venus Williams dovranno contendere alla Sharapova l’accesso alla semifinale.

LE ITALIANE
La pattuglia italiana è partita con otto effettivi. Assenza pesante, ovviamente, quella di Flavia Pennetta ancora alle prese con i postumi dell’infortunio che le hanno condizionato pesantemente il 2012. La ventenne Nastassja Burnett si è fermata nelle quali (perdendo da Rodionova), così come la trentenne Maria Elena Camerin e Corinna Dentoni (battuta nel derby italico da Karin Knapp).
Nel tabellone principale troviamo dunque Sara Errani, Roberta Vinci, Francesca Schiavone, Karin Knapp e la giovane speranza Camila Giorgi. La nostra numero 1 se la vedrà al primo turno contro la spagnola Carla Suarez Navarro, dove arriverà sul cemento australiano? Altra spagnola per Robertina Vinci che al terzo turno potrebbe però addirittura incontrare l’Azarenka; la tarantina può comunque dar sfoggio del suo serve and volley per fare bella figura. Proibitivo primo match per la leonessa Schiavone, opposta alla Kvitova nella strada per cercare di ritornare a ruggire come ci ha abituato. Attendiamo invece Karin Knapp almeno al secondo turno contro la Jankovic, alla sua portata il primo turno contro la portoghese Koehler. Infine la ventunenne promessa Camila Giorgi, n. 74 del ranking: attesa e curiosità italiane per vedere di che pasta è fatta in terra australiana. Un grosso in bocca al lupo a tutte loro!

Pubblicato su Vavel.com il 13 gennaio 2013


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